I social network possono distruggere la nostra carriera?

Federica DiFederica

I social network possono distruggere la nostra carriera?

Se usiamo i social network per pubblicare le fotografie della nostra vacanza o per comunicare con i nostri clienti, la linea tra personale e professionale può a volte essere sfocata, sfumata, debole. Un discreto numero di studi recenti hanno messo in evidenza il livello di contenuti pubblicati sui siti di social networking qualificati di professionisti – in questo caso medici (che postavano imprecazioni, fotografie di natura sessuale o violazioni della riservatezza dei dati medici dei pazienti). Anche se questo comportamento è stato osservato in diverse fasi della ricerca, i livelli di comportamento riprovevole erano più elevati tra professionisti e medici neolaureati. 

“Qualsiasi medico che usa i social network deve essere consapevole riguardo la protezione delle informazioni private del paziente, compresi gli account personali”, riferisce Toni Brayer, CEO di Sutter Pacific Medical Foundation di San Francisco.

L’utilizzo dei social network per migliorare la reputazione

Un numero crescente di pazienti è ricorso a siti di rating mediche per scegliere il proprio medico. Sappiamo che questi siti sono sempre più importanti per i pazienti per la ricerca di ulteriori informazioni riguardo gli operatori sanitari. Abbiamo imparato che la materia e le ‘stelle’ forniscono buone recensioni e rispondono a qualsiasi informazione chiesta dai pazienti“, spiega Brayer.

Uno dei più grandi vantaggi del social networking per i medici è la possibilità di connettersi con i colleghi per migliorare la diagnosi  e altre competenze mediche. I professionisti possono trovare reti di interessanti articoli di riviste mediche e discussioni di nuove terapie. I patologi, ad esempio, utilizzano i social network per condividere le immagini con i colleghi professionisti, studenti, pazienti e perfino pubblico in generale, mentre le organizzazioni li usano per promuovere e fornire istruzione specialistica.

Raccomandazioni

L’American Medical Association (AMA) e la maggior parte delle società mediche specializzate hanno sviluppato politiche etiche per l’uso dei social network negli ultimi anni. Queste sono le loro raccomandazioni:

  • Non pubblicare qualsiasi informazione del paziente identificabile ovunque, mai, in nessun caso.
  • Impostazioni della privacy sui social network per proteggere le proprie informazioni e contenuti. Una buona regola è quella di non pubblicare nulla che non si voglia vedere in bacheca.
  • Mantenere confini appropriati del rapporto medico-paziente. Essere online non significa essere più inclini a violare le regole.
  • Separare contenuti personali e professionali. Scrivere contenuti poco professionali può violare gli standard.
  • Riconoscere le possibili conseguenze della vita online, tra cui quelle che possono influenzare negativamente la reputazione tra pazienti e colleghi.

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