Archivio mensile giugno 2018

Federica DiFederica

Screenshot e registrazione video e vocale: quando sono violazione della privacy

Vogliamo parlare di registrazioni e screenshot rubati al povero malcapitato ignaro di essere oggetto – spesso – di derisione e cattiveria e pubblico ludibrio?

Parliamone pure. Una cosa che non accetto e che mi viene da associare ad una vigliacca pugnalata alle spalle è la possibilità di essere fotografata o registrata nell’atto di svolgere un’attività lavorativa o, semplicemente, di starmene per i fatti miei.

Eppure, purtroppo, questo vile atto di codardia accade fin troppo spesso. E sento racconti di screenshot che diventano una sorta di buongiorno se accompagnati da un viso non molto fotogenico o altrettanti screenshot di conversazioni poi gentilmente condivise in cambio di un favore o un promettente “a buon rendere”. E sento di registrazioni (vocali o video non fa differenza) di colleghi in cerca di momenti di gloria nel condividere il malcapitato che parla sul posto di lavoro o di conversazioni letteralmente rubate per scopi la maggior parte delle volte molto discutibili.

Così mi sono informata e ho cercato delucidazioni per capire se tutto ciò costituisce violazione della privacy e se può essere punito penalmente. Ahimè, mi accorgo che non c’è tutela e vi riporto alcune righe che ho trovato interessanti: “l’atto di registrare o filmare, di nascosto, una conversazione tra privati, utilizzando un cellulare o un altro apparecchio di ultima generazione con lo scopo di prevenire illeciti come un’ingiuria o una minaccia, o per precostituirsi la prova di una confessione che consenta di esercitare un diritto, non costituisce né reato, né lesione della privacy.

Ma bisogna fare attenzione perché viene considerato lecito registrare le dichiarazioni di un’altra persona ignara, a condizione di non trovarsi all’interno della sua abitazione, residenza, dimora, ufficio, automobile o in qualsiasi altro luogo ove si svolge la sua vita privata.

In questo caso scatterebbe il reato di illecita interferenza nell’altrui vita privata mentre non scatta alcuna violazione della privacy nel caso di registrazione avvenuta su una pubblica via, su un mezzo pubblico, in una palestra o in altro luogo di ricreazione, all’interno di un ufficio pubblico.

Medesima considerazione vale nel caso di filmato video: la ripresa, effettuata con uno smartphone o altra telecamera, deve essere interdetta nei luoghi di privata dimora. Invece, potrà effettuare la registrazione il soggetto, che si trova in casa propria, nella propria automobile, nel proprio studio: così il professionista potrebbe registrare le dichiarazioni del cliente seduto al di là della scrivania o chi guida la propria vettura può registrare le dichiarazioni del trasportato.

Negli ambienti di lavoro, invece, esistono regole più ferree, posto il divieto di strumenti di controllo a distanza nei confronti dei dipendenti. Tuttavia la giurisprudenza ha considerato valida la sottrazione, da parte del lavoratore, di documenti riservati di azienda se utilizzati per far valere un proprio diritto in processo.

La registrazione anche se lecita non implica però il diritto di diffonderla o, peggio, di pubblicarla su un social network come Facebook : la registrazione serve alla tutela di diritti davanti ad un giudice e non per pettegolezzi o peggio diffamazione perché potrebbe scattare il reato di lesione dell’altrui privacy.

Letto ciò, non convinta, faccio le mie dovute considerazioni. Penso alle donne che si sono tolte la vita perché immagini o video privati con il proprio ex partner sono stati esposti al pubblico ludibrio su squallidi gruppi Whatsapp. È questo, spesso, il mezzo di comunicazione più utilizzato per deridere qualsiasi soggetto. Penso alle persone che hanno perso lavoro e posizione per aver espresso una propria opinione ed essere accoltellati alle spalle perché il loro punto di vista era stato condiviso proprio con chi “non doveva sapere”. Una volta erano le pettegole e poi i “mi raccomando, fra me e te”. Oggi, i moderni mezzi di comunicazione facilitano questo scambio di cattiverie, poiché altro non sono. Non c’è niente di professionale o leale nel non coinvolgere o deridere l’altrui persona. Anzi, lo trovo un modo frustrante e avvilente di sottolineare il proprio squallore e la constatazione di non avere argomenti se non sempre è solo quelli degli altri.

Dunque, non sarà lesione della privacy per la legge, ma per la persona sì. E non è questione di personaggi pubblici o privati, di luoghi pubblici o privati. È questione di offesa personale inscenata con la più ignobile e bassa codardia umana: il farlo alle spalle.

Federica DiFederica

Come eliminare i tuoi post da Google+e tutta la cronologia da Google

È molto facile eliminare tutte le nostre pubblicazioni dal social network di Google. Se vuoi smettere di mostrare solo alcuni post, procedi come segue:

Passaggio 1: sul tuo dispositivo Android o iOS, accedi al tuo account G +;

Passaggio 2: fare clic sulla pubblicazione che si desidera eliminare e, quindi, andare sul menu “Altro”;

Passaggio 3: fare clic su “Elimina” e “Accetta”.

Lo stesso procedimento è possibile farlo se quello che vuoi è eliminare un commento.

Google+ offre un’opzione ufficiale per eliminare tutte le nostre pubblicazioni e, anche se non automaticamente, è molto semplice eseguirne i passaggi.

Passaggio 1: vai su “Impostazioni”, situato sul lato sinistro del tuo profilo;

Passaggio 2: inserisci “Registro attività”, che si trova nella sezione “Ulteriori informazioni”;

Passaggio 3: Se non è selezionato per impostazione predefinita, fai clic sul menu a discesa verde per vedere tutto ciò che riguarda la tua attività. Seleziona “Pubblicazioni”;

Passaggio 4: fare clic sulla X che accompagna ciascun post. Apparirà un menu per completare la cancellazione.

Non è veloce come un clic, ma è meno noioso del farlo dal profilo.

 

Come eliminare la cronologia di navigazione di Google

Per gli utenti di Google Chrome, questo processo è da eseguire per eliminare la cronologia di navigazione e impedire ad eventuali spioni di sapere quello che cercano:

Passaggio 1: apri Chrome e fai clic sull’icona a tre punti. Lì, devi andare alla Cronologia fino a quando non viene visualizzato un menu, dove dovrai nuovamente cliccare su “Cronologia”;

Passaggio 2: fare clic su “Cancella dati di navigazione”. Verranno visualizzati due menu: “Base” e “Avanzate”. Nella base è possibile indicare se si desidera eliminare la cronologia di 24 ore fa, una settimana fa o sempre. Con la selezione dell’opzione “Cancella cronologia” sarà sufficiente, se preferisci, per eliminare cookie e altri elementi.

In questo modo, cancelleremmo o tenteremo di cancellare ciò che vediamo nei social network. Punto, quest’ultimo, di cui si è dibattuto a lungo di recente poichè sono diventati un’arma a doppio taglio in termini di privacy dei nostri dati e identità.

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Federica DiFederica

Come rimuovere i tuoi post su Instagram

Continuiamo con il nostro tentativo di cancellare i nostri post dai più disparati social network. E, questa volta, cercheremo di capire come farlo sul social delle immagini per eccellenza: Instagram.

Come nelle piattaforme precedenti, sarà sempre possibile eliminare ciascuno dei post in maniera autonoma e manuale, semplicemente premendo l’opzione “Elimina” nel menu di ciascuna pubblicazione.

Nel caso di Instagram, sia dalla sua versione mobile che quella disponibile in Windows 10, sarà possibile eliminare le foto condivise in modo manuale. Ma se vuoi eliminarle contemporaneamente, un gruppo o tutte, puoi utilizzare uno strumento apposito per Android e desktop.

Per il momento, c’è da segnalare che non esiste un’applicazione che soddisfi veramente il compito di eliminare le foto in modo massivo. Quindi, per evitare problemi con app di dubbia provenienza, è meglio farlo manualmente.

Leggi anche: Come eliminare i tuoi post dai social network in modo massiccio

                          Come cancellare i miei post da Facebook

                          Come rimuovere i tuoi post da Twitter con un’app

Federica DiFederica

Come rimuovere i tuoi post da Twitter con un’app

Come Facebook, Twitter non consente di eliminare tutti i nostri tweet, manualmente e uno per uno, dal menu associato a ciascun tweet. Quindi, sarebbe meglio utilizzare uno strumento di terze parti per cancellare i tweet in blocco. In questo caso, è possibile utilizzare TweetDelete, che rimuove fino a 3.200 tweet al giorno. Per lasciare il nostro profilo pulito e a zero tweet, dobbiamo fare quanto segue:

Passaggio 1: scarica TweetDelete e, prima di accedere a Twitter dal pulsante indicato sul sito Web, devi selezionare la casella che accetta i termini e le condizioni.

Passaggio 2: verrai reindirizzato ad una finestra Twitter, nella quale dovrai autorizzare questa app ad utilizzare il tuo profilo (nel caso cambiassi idea, puoi revocare l’autorizzazione). Quindi, verrai reindirizzato all’app Web.

Passaggio 3: indicare se si desidera eliminare i tweet di una settimana, un mese e fino a un anno fa. Quindi, seleziona la casella “Elimina tutti i miei tweet esistenti“. Deseleziona l’opzione “Pubblica sul mio feed“, che informerà i tuoi follower che hai eliminato i tuoi tweet. Puoi anche deselezionare la casella per seguire l’account TweetDelete.

Passaggio 4: Infine, dovrai cliccare su “Attiva TweetDelete” per completare l’azione.

In questo modo lascerai il tuo profilo pulito, anche se vedrai ancora il numero di tweet che hai condiviso dal momento in cui ti sei iscritto a quel social network.

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